| Attività | Servizi | Info e Supporto | Azienda |
Partendo dal presupposto di aver attuato le regole fondamentali:
- NON diffondere incautamente il proprio indirizzo e-mail.
- Ignorare totalmente i messaggi eventualmente ricevuti (es. richiesta di rimozioni)
- Memorizzare gli indirizzi di spam ed impostare dei filtri sul proprio client di posta elettronica o meglio ancora nella black list del programma antispam (vedi sotto).
- Modificare gli (o usare appositi) indirizzi da inserire in newsgroup, forum ecc ...
- Criptare gli indirizzi inseriti nelle proprie pagine web con ad esempio questo ottimo script.
Quando colpiti dal fenomeno spam utilizzare uno (o più) dei tre livelli di azione descritti:
Livello Soft: in cui ci si difende dallo spam con una segnalazione ad alcune autorità che agiscono sul web.
Livello Hard: in cui si va fino in fondo, tracciando tutti i loro movimenti di spam.
Livello Ares: si va ancora oltre con denuncia alla Polizia Postale per tutto lo spam (o non spam) in cui si ravvisino crimini informatici o pedo pornografia.
Curioso notare come il 90% degli spammer americani siano stati accusati (nel mondo reale) anche di truffe.
Degli spammer non vi potete fidare per vari motivi:
Utilizzano sotterfugi per inviarvi ogni tipo di mail non richiesto.
Rubano grazie ad e-mail spiders, oppure acquisicono le vostre e-mail da NewsGroup, forum, siti internet, senza chiedervi l’autorizzazione al trattamento dei dati.
Di conseguenza già si intravede un primo reato: violazione della legge sulla Privacy.
Sì, perchè avere un indirizzo e-mail sul proprio sito NON autorizza queste persone a prenderlo, inserirlo in un database, rivenderlo oppure spammare. Tant’è vero che il Garante della Privacy fece scalpore dando ragione ad un certo Massimiliano Cavazzini e condannando diverse aziende per spam con risarcimento danni (di 250 euro per ogni ricorso vinto).
Trovate maggiori informazioni su tutto l’iter da seguire presso www.maxkava.com/spam.htm
Quindi per spam si potrebbe tranquillamente definire "mail ricevute da personaggi sconosciuti in cui si pubblicizzano offerte commerciali e non".
Sia ben chiaro, non si può fare di tutta l’erba un fascio.
Se il gestore di un sito di elettrodomestici riceve richieste di contatto da un probabile distributore di zona, va bene. Ma nella realtà dei fatti non avviene purtroppo questo.
Sin da 1998 utilizzo ben 5 caselle di posta. Oggi, nel 2003, ho contato circa 500 mail di spam in due mesi!
Ciò significa che ogni volta che rispondevo su un forum, su un NG, o altro luogo pubblico di Internet, qualcuno lavorava nell’oscurità per
carpire il mio indirizzo e-mail, senza che io ne avessi dato il consenso.
State tranquilli, faranno di peggio se non li fermiamo.
A dire il vero un sistema ci sarebbe: NON frequentate più forum, NON frequentate più newsgroup, ne’ iscrivetevi a newsletter e servizi vari. Solo in questo modo, forse, non riceverete più spam.
Questo però significherebbe la vostra "morte" sul web.
Tanto vale spegnere il PC e buttare via tutto.
Per questo che dico e sottolineo che vanno fermati.
Per chi volesse appronfondire la questione, vi rimando alle prime tre pagine del sito più famoso in Italia sullo spam: il Collinelli, presso www.collinelli.net.
Non contengono, almeno nelle prime tre pagine, informazioni tecniche:
quindi si scorre benissimo ed è pieno di aneddoti di spammer americani e le loro (tristi) vicende giudiziarie.
Riepilogando: per informarsi sullo spam in modo dettagliato, www.collinelli.net
Per procedere con i ricorsi una volta individuati gli spammer: www.maxkava.com/spam.htm
Altre guide sullo spam le trovate qui: http://www.manuali.net/manuali/search.asp?q=spam
Il livello Soft prevede una difesa minima dallo spam.
Per prima cosa create all’interno del vostro programma di posta elettronica una cartella chiamata Spam.
Per crearla dovete andare su Cartelle locali-Nuova cartella...(nel caso che utilizzaste Outlook Express)
In questa cartella sposterete tutto lo spam che vi arriva, per poi segnalarlo ai vari abuse competenti.
In caso di denuncia alla Polizia Postale queste e-mail di spam sono considerate prove.
Per cui non cancellate il contenuto, ma conservate sempre.
Una volta che vi è arrivato lo spam, ecco come procedere.
Per prima cosa individuiamo il provider del mittente.
Nella guida di Collinelli già citata trovate le istruzioni dettagliate per imparare da soli.
Vediamo dove sono contenute le preziose informazioni che riguardano il pidocchio.
Cliccate sulla mail incriminata con il tasto destro del mouse e scegliete Proprietà.
Bene, all’interno dei dettagli ci sono tutte le informazioni indispensabili per scoprire alcune cose.
Per conoscere nome, cognome ed indirizzo dello spammer
- e quindi chiedere informazioni ai sensi della Legge 675/96 -
dovrete ricorrere per forza alla Polizia Postale o alle autorità.
In questo la maggior parte di questi spammer lasciano dati falsi o comunque i provider dove si appoggiano NON vi daranno nessun aiuto in tal senso, sempre per la legge sulla privacy.
E’ un controsenso, ma è cosi’ purtroppo...
Selezionate tutto il contenuto di dettagli: e collegatevi qui: http://mail.vene.dave.it/analisi.shtml
Inserito il contenuto all’interno della finestra vi appariranno tutte le informazioni di cui avete bisogno.
Procedete con la segnalazione.
Si segnala in questo modo:
si clicca sulla mail e poi su Inoltra
Nella mail da inoltrare si ricopia il contenuto di Dettagli (chiamato header del messaggio).
Andrà inoltrata (in questo caso indicato) ad abuse@libero.it (che è il provider con cui sono state spedite le mail in questo) e sempre (sempre) per conoscenza anche a abuse@na.nic.it.
Il nic infatti ha una bacheca dove vengono raccolte tutte le segnalazioni e quindi rappresenta un prezioso archivio degli abusi compiuti in Rete.
Spesso si può segnalare anche il contenuto della mail ai provider degli spazi dove si appoggiano questi spammer. Se lo spammer in questione avesse segnalato nella sua mail: clicca su www.utenti.lycos.it/nomedelsitodifantasia, allora la segnalazione va fatta anche ad abuse@lycos.it
In sintesi ogni provider ha un suo apposito indirizzo dove segnalare gli abusi dei propri utenti, il quale è quasi sempre abuse@nomedelprovider.it
Ares era il dio della guerra. Questo è il massimo livello a cui si può arrivare legalmente ed è la denuncia alla Polizia Postale.
Solitamente si può fare un esposto, ma questo ha l’effetto di un bicchiere d’acqua ad un malato terminale. La denuncia è gia’ diversa, ma presuppone reati. A mio parere violare continuamente la privacy rappresenta una violazione (appunto) della legge sulla privacy e sul consenso del trattamento di dati personali.
L’email, come dice il Garante, è un dato personale e questa cosa è stata ribadita in questa pagina.
Se andrete dalla Polizia Postale, portatevi il riferimento di questa pagina.
Perseguire poi un utente con spam, riempirgli la casella di posta di spazzatura a carattere pornografico (ed anche, si suppone, pedo-pornografico), non dargli nessuna possibilità di togliersi da quella lista, tutto cio’ è molto grave.
Ma l’aspetto piu’ oscuro di tutto questo è rappresentato da vari fattori:
La quantità di spam pornografica è aumentata a dismisura. Il fatto di rifugiarsi (per questi spammer) dietro a nomi falsi, domini intestati a nomi inesistenti in vie inesistenti, fa supporre qualcosa di losco.
Quando andrete dalla Polizia Postale palesate le vostre preoccupazioni e i vostri sospetti che ci sia anche materiale pornografico con minori.
Sara’ la Polizia a fare chiarezza ed indagare.
Però occorre segnalare, fare denunce, altrimenti la verità non verrà mai a galla e saremo sempre vittime di questi truffatori e parassiti.
Truffatori è un’altra parola giusta. In molti siti segnalati con spam c’è l’invito a scaricarsi cartoline virtuali, senza nessun accenno che si tratti di un servizio 899.
C’e’ cascato persino il mio commercialista, il quale pensava che gliel’avesse spedita la moglie. Anche lui ha fatto denuncia alla Polizia, aggiungendogli il reato di truffa. Ed infatti, come si è appreso da alcuni notiziari televisivi, questo spam è finito sotto inchiesta della magistratura.
Gli uffici della Polizia Postale si trovano presso le Poste di ogni provincia o capoluogo di provincia. Se vi recate per fare denuncia, portate con voi copia delle mail comprese di header del messaggio.
Ricordatevi: non fare denuncia alla Polizia Postale, soprattutto se vi inviano almeno due mail di spam porno al giorno, equivale a chiudere un occhio, ad autorizzarli a continuare, ed a fare sempre di peggio.
Prima di cestinare l’email, guardate negli occhi un bambino o una ragazza che passeggiano per strada. E pensate a quanti bambini o quante ragazze sono vittime di stupri, riprese piu’ o meno consezienti, per girare filmati pornografici e diffonderli sul web.
A voi la scelta.
Altri siti per avere informazioni utili sono:
http://www.fighters4web.com
http://www.spin.it/spam
http://www.spamhaus.org